Bernardelli Exhibition
sabato 21 febbraio 2026 – sabato 23 maggio 2026

Bernardelli Exhibition

Un'esclusiva mostra con le opere di Bernardelli.

Cari soci, siete tutti invitati a un evento invernale molto speciale: l'inaugurazione della nostra prossima mostra d'arte presso La Macchina Fissa.

Tre è il numero perfetto: sabato 21 febbraio alle 19:00 ci riuniremo per goderci l'inizio di una mostra della durata di tre mesi con trentatré dipinti e tre sculture di Giovanni Bernardelli (1911-2000), pittore di Gorgo, San Benedetto Po. La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la nostra associazione e tre miei amici: la figlia dell'artista, Carla, e i suoi due figli, Giovanni e Gloria Pavesi.

Bernardelli ha vissuto e lavorato tutta la sua vita a pochi chilometri da La Macchina Fissa, in una piccola corte rurale lungo il fiume Po, dove fin da giovane ha lavorato come boscaiolo e decoratore. I suoi dipinti dell'età adulta, tra cui paesaggi, opere astratte e ritratti immaginari di personaggi della zona, sono ben noti a molti abitanti del luogo. I personaggi che dipinge sono locali e del suo tempo; spesso persone laboriose, anziane, umili, severe, silenziose, i cui volti e sguardi malinconici rivelano quanto fosse difficile la vita anni fa. Sono stati esposti in diverse gallerie e musei italiani, a Milano, Firenze, Ferrara, Verona, San Benedetto Po, e a Mantova presso La Casa del Mantegna, il Palazzo Ducale e, più recentemente, presso il Museo Diocesano "Francesco Gonzaga".

Dal momento in cui ho visto quella mostra nel giugno del 2023, ho sognato di condividere le sue opere con un pubblico più ampio, compresi i membri che vengono a trovarmi da altri paesi. Ogni dipinto di Bernardelli si inserisce perfettamente in questo contesto lungo il fiume Mincio, dove la nebbia invernale avvolge i campi e la luce soffusa filtra attraverso i pioppi. L'atmosfera delle opere è creata da una sapiente miscela di colori tenui e terrosi, applicati in strati molto sottili sulla tela e poi spesso cancellati o raschiati via. Alcune opere potrebbero ricordare i paesaggi rurali di Giorgio Morandi, altre i ritratti di Massimo Campigli, ma ai miei occhi le opere di Bernardelli sono più vicine, per atmosfera e sensibilità cromatica, a un gruppo di pittori lombardi della metà del XX secolo noti come "chiaristi", in particolare Francesco De Rocchi (1902-1978).

La serata del 21 febbraio sarà un incontro di musica, arte e racconti. Saranno presenti la figlia dell'artista, Carla, e i nipoti Gloria e Giovanni, che saranno lieti di condividere i loro ricordi e le loro riflessioni. Interverranno inoltre due giovani musicisti mantovani: il violinista Marco Nerenti e il pianista Davide Pigozzi. Il programma della serata e i loro CV sono riportati di seguito.

È una tradizione trentennale: ogni evento culturale che ospitiamo è anche un'occasione per mangiare, bere e trascorrere del tempo con gli amici; questa volta il menù comprende piatti locali invernali in linea con il tema dei dipinti della Valle del Po.

Si prega di prenotare entro il 18 febbraio inviando il proprio nome e cognome a info@lamacchinafissa.com.

Ci vediamo il 21!

Clark

PS: Due suggerimenti: copritevi bene. Accenderò la caldaia, la stufa a legna e tutti i caminetti che abbiamo in casa, ma sapete bene quanto sia difficile.

Fuori è bagnato e fangoso: guidate lentamente sulla strada sterrata lungo il fiume che porta a La Macchina Fissa! È in condizioni peggiori che mai, ma conduce comunque a un luogo magico.

Programma:

Ludwig van Beethoven - Sonata n. 5 in Fa maggiore "La primavera", op. 24 - I movimento Franz Schubert - Sonata in La maggiore "Gran Duo" D. 574 - III movimento Johannes Brahms - Sonata n. 2 in La maggiore, op. 100 - I movimento Ennio Morricone - Gabriel's oboe Pablo de Sarasate - Zigeunerweisen [Zingaresca] op. 20

Marco Nerenti - Violino

Marco Nerenti ha iniziato gli studi di violino a 11 anni sotto la guida della Prof.ssa Anna Lodi Rizzini e si è formato nei Conservatori di Mantova, con il M° Massimiliano Canneto, e Verona, partecipando attivamente alle orchestre accademiche come prima parte e spalla. Ha seguito masterclass con importanti violinisti, tra cui Maurizio Sciarretta, Stefano Pagliani, Alessandro Ferrari e Geza Hosszu Legocky, entrando in progetti di perfezionamento internazionale come il Gezalius Global. Dal 2024 si perfeziona con professori d'orchestra del Teatro alla Scala di Milano, tra cui Enkeleida Sheshaj e Indro Borreani, ricevendo apprezzamenti per il suo percorso solistico e tecnico-orchestrale. È membro stabile e professore d'orchestra di YMEO (Young Musician European Orchestra) e dell'Orchestra Filarmonica Mantovana, con cui ha partecipato a diverse tournée italiane. Ha preso parte inoltre alla stagione operistica del Teatro Bonci di Cesena e al Progetto "Tchaikovsky" del Ministero della Cultura. Dal 2025 è primo violino di fila presso il Teatro di Tradizione "Ente Luglio Musicale Trapanese" e l'Orchestra Sinfonica del Veneto, esibendosi anche alla presenza del Presidente della Repubblica e delle altre più alte cariche dello Stato. Collabora con diverse formazioni cameristiche e orchestrali con cui si esibisce regolarmente anche come solista. È fondatore e primo violino dell'orchestra del coro "Unica Vox" di Verona e ha ricoperto il ruolo di spalla in programmi sinfonici con musiche di Beethoven, Elgar, Mahler, Mozart, Puccini, Strauss, Tchaikovsky e Vivaldi, ottenendo significativi apprezzamenti da direttori e critici. Ha vinto premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui il 1° premio assoluto al Concorso Città di Bovolone (2018) e il 3° premio al Concorso Internazionale Città di Massa (2020). Suona un violino anonimo del XVIII secolo e un modello Poggi-Stradivari di Gabriele Natali, ed è endorser per GFY Shoulder Rest. Si sta perfezionando in vista dell'ammissione all'Accademia del Teatro alla Scala per Professori d'Orchestra.

Davide Pigozzi - Pianoforte

Davide Pigozzi, classe 1991, è matematico e pianista. È laureato in matematica con una tesi di geometria combinatoria applicata al ritmo musicale e diplomato in pianoforte a Verona con il massimo dei voti sotto la preziosa guida di Margherita Anselmi. Ha conseguito un biennio specialistico in pianoforte ad indirizzo solistico con lode e menzione, studiando in Italia e in Estonia. Ha vinto premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui il 1° premio assoluto al Concorso pianistico internazionale "Scaramuzza" di Crotone, il 1° premio assoluto al Concorso nazionale de L'Aquila, il 1° premio assoluto al Concorso "Barattelli" a Popoli, il 2° premio al Concorso pianistico internazionale "Rendano" a Spoleto. Ha collaborato con le Università di Verona e di Trento proponendo conferenze e concerti legate al rapporto fra musica e matematica, eseguendo brani quali "Sonata" di Luciano Berio e "Ritrovare" di Marco Uvietta. Ha rappresentato la città e il conservatorio di Verona nel 2015 a Palazzo Italia presso l'EXPO di Milano tenendo due recital solistici con musiche di compositori contemporanei. Collabora con l'Accademia Virgiliana di Mantova, proponendo lavori su musicisti quali Leone Sinigallia, Wilma Normann-Neruda e i fratelli Herschel. Ha collaborato con il Circolo della Rosa a Verona assieme a Margherita Anselmi e Marta Espejo proponendo a Malaga una conferenza concerto sulla figura di Diotima di Mantinea in Maria Zambrano. È autore di studi e articoli specialistici come "Chaotic and Euclidean rhythms" pubblicato per l'ICA in Florida, USA. È attivo anche nella musica leggera, suona nell'orchestra degli insegnanti della Scuola di Musica di San Benedetto Po, con i quali nel 2018 si è esibito a Gerusalemme in un progetto culturale internazionale. Ha insegnato pianoforte, nei corsi base, per sei anni presso il conservatorio a Verona. È docente di ruolo in matematica e fisica presso il Liceo classico e linguistico "Virgilio" di Mantova.

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